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La conquista della luna e l'identità umana

ISA Topic 2019 - Identità: una, nessuna, centomila

Responsabile scientifico: Marco Ciardi

«Siamo andati ad esplorare la Luna ma, in realtà, abbiamo scoperto la Terra». Queste parole, pronunciate dall’astronauta Eugene Cernan, in riferimento all’impatto culturale determinato dalle missioni spaziali ‘Apollo’, mettono in evidenza come la corsa allo spazio non sia stata solo una competizione tecnologica e militare, ma un momento fondamentale per lo sviluppo del dibattito sul posto dell'uomo nell'universo e sull'identità della specie umana. Le foto scattate dalla navicelle spaziali, che mostravano un puntino blu sperduto nel cosmo, suscitarono un forte impatto emotivo nell’opinione pubblica. All'improvviso un mondo che sembrava infinitamente grande era diventato una piccola astronave: con i passeggeri in aumento e con risorse non così abbondanti come si era spesso pensato.

«Conviene che ci consideriamo come posti al di fuori della Terra e capaci di guardarla da lontano. Possiamo allora chiederci se è vero che la natura ha conferito ad essa tutti i suoi ornamenti. In quel modo potremo capire meglio cosa è la Terra e come dobbiamo considerarla», scriveva nel Seicento Christiaan Huygens.

Per noi oggi questo non è più un esperimento mentale. Nel 50° anniversario del primo allunaggio, l'evento si propone di offrire alcune opportunità di riflessione su questi temi.

 

In collaborazione con:

DISCI Dipartimento di Storia Culture Civiltà;
CICAP Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze;
INAF Istituto Nazionale di Astronomia e Fisica

Con il patrocinio del Quartiere Santo Stefano.