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The future of agriculture - Conferenza di Luca Comai, Department of Plant Biology and Genome Center, UC Davis

Durante l'evento il prof. Comai riceverà l'Institute Honorary Fellowship.

27/09/2016 dalle 17:30 alle 20:30

Dove Sala Rossa, Palazzo Marchesini, via Marsala 26, Bologna (primo piano)

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Come affrontare la sfida in agricoltura per il prossimo futuro: conferenza di Luca Comai dell'Università della California, che da anni ha un ruolo chiave nella ricerca per lo sviluppo di una agricoltura sostenibile.

Nel corso della conferenza il Prof. Comai riceverà l'Institute Honorary Fellowship come segno di riconoscimento e apprezzamento per il contributo dato alla ricerca nel campo della genetica pura e applicata per il miglioramento genetico delle piante.

Abstract della conferenza

In the next 50 years, the combination of increasing world population, degrading natural resources and changing climate will challenge sustainability of our civilization. While historical and modern plant breeding coupled with optimized agronomy have been successful at developing and exploiting crops, new approaches are needed for rapid variety development and to address local and global farming challenges. New tools for agriculture are emerging: geolocation-able agricultural drones could till, saw seeds, weed, neutralize pests and harvest fruit and crops. The concurrent development of mechanical tools and biological resources is required. The University of California, as other leading institution, is playing a role in developing methods to edit and manipulate plant and animal genomes to lead the development of a new, sustainable agriculture.

 

Luca Comai

Il prof. Luca Comai ha studiato Scienze agrarie nel 1973-1976 a Bologna. Si è poi trasferito negli USA dove ha conseguito un M.S. e un Ph.D. in patologia vegetale. Nel decennio 1981-1990 ha lavorato presso la Calgene (Davis, California) dove ha per primo  brevettato la strategia per ottenere piante resistenti all'erbicida Round-up e ha contribuito alla produzione delle prime piante transgeniche. Nel 1995 la Calgene commercializzò poi la prima pianta OGM, il pomodoro Flavr-Savr.

Dal 1990 il prof. Comai è poi ritornato al mondo accademico, dove ha fornito importanti contributi allo studio dei poliploidi, piante con molteplici genomi, e alla messa a punto di protocolli sperimentali in grado di facilitare l’individuazione dei geni che regolano l’architettura della pianta e la sua produttività. Attualmente Il prof. Comai è membro del Genome Center e del Dipartimento di Plant Biology presso l’Università della California Davis ove insegna corsi in Genetica pura e applicata al miglioramento genetico delle piante.

Un contributo di grande rilevanza scientifica fornito dal Prof. Comai riguarda la messa a punto e sperimentazione del TILLING (Targeting Induced Local Lesions In Genomes) una potente strategia che facilita l’identificazione di mutanti per caratteristiche di interesse agronomico. La tecnica del TILLING è stata utilizzata in numerosi laboratori per clonare geni di interesse e studiare la loro funzione. A tutt’oggi decine di geni sono stati identificati e clonati tramite l’uso del TILLING. La ricerca nel laboratorio del Prof. Comai è finanzata da US National Science Foundation, US Department of Energy, US Department of Agriculture, Gates Foundation e da partner industriali.

Il prof. Comai è autore di 129 pubblicazioni, molte delle quali sono state e continuano ad essere citate ampiamente, come dimostrato dall’alto HI (64) conseguito. Inoltre il Prof. Comai detiene 9 brevetti alcuni dei quali hanno posto le basi per la trasformazione genetica di importanti specie di interesse agrario.

Per l’impatto delle sue ricerche il prof. Comai è stato eletto “Fellow of the American Association for the Advancement of Science" ed è stato insignito della prestigiosa "Distinguished Research Award" presso il Collegio di Scienze Biologiche a Davis, considerato da molti come una delle istituzioni chiave e più influenti nel settore agricolo e di biologia delle piante a livello internazionale.